Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) può essere definita come un insieme di utenti che collaborano,
con l’obiettivo di produrre, consumare e gestire l’energia prodotta da fonti rinnovabili, attraverso uno o più impianti locali.
E’ quindi una forma partecipativa il cui principale obiettivo è quello di fornire benefici economici, sociali e ambientali alle
persone e al territorio in cui opera.
Produrre, immagazzinare e consumare energia elettrica nello stesso territorio permette di contribuire attivamente alla
transizione energetica e allo sviluppo sostenibile del Paese, favorendo l’efficienza energetica e promuovendo lo sviluppo
delle fonti rinnovabili.
Le CER si costituiscono come soggetto giuridico autonomo (in genere in forma associativa) dotato di un proprio statuto e
aperto a chiunque richieda di essere ammesso; non possono avere finalità di lucro ed i contributi economici derivanti dagli
incentivi previsti dalla normativa italiana possono essere utilizzati in vari modi (riconosciuti ai soci, produttori e/o
consumatori, destinati a situazioni di povertà sociale, investiti in nuovi impianti, ecc.).
L’energia prodotta dai singoli impianti all’interno di una Cabina Primaria (zona territoriale presa a riferimento per ogni
calcolo) viene immessa nella rete e contemporaneamente viene utilizzata dai soci aderenti alla CER della stessa cabina primaria.
In ogni ora del giorno viene fatto il “saldo” tra energia prodotta e consumata determinando così diverse situazioni:
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