I benefici sui quali fondare la scelta di aderire ad una Comuntià Energetica sono molteplici e sarebbe davvero riduttivo
valutare tutto in base ad una convenienza economica individuale.
Aderire, costituire, promuovere una CER significa valorizzare e coinvolgere gli abitanti di un territorio, le loro
potenzialità, le loro responsabilità.
Proviamo qui di seguito ad analizzare con breevi accenni le tipologie di benefici e vantaggi connessi ad una CER, consapevoli
che molto (forse tutto ?) dipende da come ogni singola realtà concretizza questi benefici nel proprio territorio e da come
si riesce ad innescare comportamenti virtuosi individuali, segno di un cambio culturale che poi diventa beneficio collettivo.
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BENEFICI SOCIALI
In una società caratterizzata dalla segmentazione e dalla fragilità delle relazioni, diventa importante promuovere ogni
azione di "ricostruzione delle comunità". Amministrazioni locali, parrocchie, associazioni possono rappresentare uno stimolo
a ricostruire e rigenerare legami comunitari e di prossimità tra le persone, soprattutto nei riguardi di situazioni
marginali o di "fragilità sociale ed energetica".
Anche chi non ha la possibilità di investire autonomamente in impianti di energia rinnovabile può condividere in questo modo
i benefici derivanti dall'istituzione di una CER.
Questo tema è talmente rilevante che si è creata una nuova sigla (le CERS) ovvero Comunità Energetiche Rinnnovabili e Solidali
che valorizza in particolar modo l'attenzione al sociale.
Negli statuti e, soprattutto, nei regolamenti si possono prevedere varie modalità di redistribuzione degli incentivi,
attribuendo più o meno importanza all'aspetto sociale. Per quanto riguarda Fili Intrecciati l'attenzione all'aspetto sociale
e a quello ambientale è l'obiettivo principale del nostro impegno.
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BENEFICI AMBIENTALI
I benefici ambientali connessi alla nascita di CER sono fin troppo evidenti, ma anche qui non limitiamoci ad una ideologica e
astratta preferenza per la produzione di energia "green".
Favorire la costituzione di CER significa certamente utilizzare fonti di energia rinnovabile, ma può significare anche favorire
piccoli impianti rispetto a grandi centrali, può significare una salvaguardia del paesaggio e dell'ambiente,
significa certamente ridurre l'utilizzo di elettrodotti e lunghi trasferimenti di energia che comportano inefficienze,
perdite, rischi, significa certamente ridurre il ricorso a fonti di energia fossile, dipendenza da grosse multinazionali
o paesi esteri.
In un periodo storico dove i cambiamenti climatici sono chiaramente visibili è importante porre dei correttivi ai
comportamenti umani che riescano a rallentare tale fenomeno; in quest'ottica vanno considerati anche gli obiettivi che
l'unione europea si è data in materia di transizione energetica e che condividiamo totalmente, augurandoci che rappresentino
anche uno stimolo per altri paesi che non li condividono o per "nuove tendenze" economico-produttive che hanno come obiettivo il
raggiungimento del risultato a scapito delle modalità per raggiungerlo.
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BENEFICI ECONOMICI
I benefici economici derivanti dalla partecipazione ad una CER sono rappresentati principalmente dagli incentivi riconosciuti
e dalle modalità di redistribuzione che si scelgono.
Ma anche in questo caso proviamo ad approfondire un po'.
Le CER possono stimolare i privati, ma anche aziende, enti e amministrazioni a valutare l'investimento in impianti
fotovoltaici o comunque di energia rinnovabile (eolico, idroelettrico, termico, ...). In questo caso si possono valutare i
benefici fiscali attualmente riconosciuti dalla normativa che garantiscono un evidente abbattimento della spesa
ed un ammortamento totale nel giro di alcuni anni.
I benefici economici riguardano anche il corrispettivo relativo all'energia immessa in rete e non utilizzata dai membri della
CER stessa. Questa voce è però talmente variabile a seconda della tipologia di produttori che non rappresenta un vantaggio
generalizzabile a applicabile a tutte le realtà.
Un altro aspetto - molto variabile perchè connesso ai singoli consumatori - riguarda una maggiore consapevolezza e attenzione
all'utilizzo di energia. Per chiarezza, è fondamentale un cambio di mentalità e di abitudini da parte dei consumatori.
I consumi dovranno essere concentrati quando c'è più disponibilità di energia all'interno della cabina primaria, mentre
in genere adesso si cerca di utilizzare l'energia di notte perchè in quella fascia oraria i costi sono più bassi.
Soprattutto riguardo all'uso di elettrodomestici che consumano molta energia (lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie,
scaldabagni elettrici, fornelli elettrici, ferri da stiro, ...) le famiglie devono educarsi a cambiare abitudini e a prestare
attenzione per ottimizzare i vantaggi.
Come si può vedere sono molti gli aspetti da tenere in considerazione, ma tutti insieme vanno nella direzione di favorire
la transizione ecologica ed un utilizzo più consapevole delle risorse del nostro pianeta.
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